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Mal di gola: cause, rimedi e quando serve l’antibiotico

Il mal di gola è un’infiammazione della faringe o della laringe che provoca dolore, bruciore e difficoltà a deglutire. Colpisce persone di tutte le età, soprattutto nei mesi freddi, ed è uno dei disturbi più comuni per cui ci si rivolge al medico o alla farmacia.

Nella maggior parte dei casi il mal di gola si risolve spontaneamente, ma riconoscere le cause e sapere quando intervenire permette di accelerare la guarigione e prevenire complicazioni. La distinzione tra origine virale e batterica è fondamentale per scegliere il trattamento corretto.

Cause batteriche e virali del mal di gola

Il mal di gola può essere provocato da diverse cause. Le infezioni virali rappresentano circa il 70-90% dei casi negli adulti e sono responsabili di faringiti associate a raffreddore, influenza, mononucleosi e COVID-19. I virus irritano la mucosa della gola causando rossore, gonfiore e dolore che in genere si accompagnano a naso che cola, tosse, stanchezza e febbre moderata.

Le infezioni batteriche, meno frequenti, sono causate principalmente dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A. Questo batterio provoca la faringotonsillite streptococcica, caratterizzata da dolore intenso, febbre alta (superiore a 38,5°C), presenza di placche biancastre sulle tonsille e ingrossamento dei linfonodi del collo.

Altre cause non infettive includono allergie, reflusso gastroesofageo, aria secca, fumo di sigaretta, inquinamento e sforzi vocali eccessivi. L’esposizione a sbalzi termici o ambienti troppo riscaldati può inoltre rendere la mucosa faringea più vulnerabile agli agenti patogeni.

Come capire se il mal di gola è batterico o virale?

Distinguere un’origine virale da una batterica non è sempre semplice senza un esame medico, ma alcuni elementi possono orientare.

CaratteristicaMal di gola viraleMal di gola batterico
EsordioGradualeBrusco
DoloreModeratoIntenso, peggiora deglutendo
FebbreGeneralmente sotto i 38°CAlta (superiore a 38,5°C)
Sintomi associatiNaso chiuso/che cola, starnuti, tosse, occhi arrossati, raucedineAssenza di tosse e raffreddore
Segni caratteristiciPlacche sulle tonsille, linfonodi del collo gonfi e dolenti
DecorsoMigliora in pochi giorniRichiede valutazione medica

Il medico può confermare l’infezione streptococcica con un tampone faringeo rapido, esame che fornisce risultati in pochi minuti e permette di decidere se prescrivere antibiotici.

Rimedi immediati per alleviare il mal di gola

Diversi accorgimenti possono offrire sollievo rapido dal dolore e dal fastidio.

Gargarismi con acqua tiepida e sale (mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua) aiutano a ridurre l’infiammazione e pulire la gola. Anche i gargarismi con bicarbonato o limone possono dare beneficio.

Mantenere la gola idratata è essenziale: bere liquidi caldi come tisane, brodo, latte con miele favorisce la fluidificazione del muco e lenisce il dolore. Al contrario, bevande fredde o ghiaccioli possono avere un effetto anestetizzante temporaneo.

Umidificare l’ambiente, soprattutto durante il sonno, previene la secchezza delle mucose che aggrava il fastidio. Evitare ambienti fumosi e l’esposizione a sostanze irritanti accelera la guarigione.

Riposare la voce ed evitare di parlare troppo o a voce alta riduce lo stress sulla laringe. Assumere cibi morbidi e facili da deglutire (purè, yogurt, gelato) evita di irritare ulteriormente la gola infiammata.

Lo zenzero è utile per il mal di gola?

Lo zenzero possiede proprietà antinfiammatorie e antibatteriche riconosciute. Il consumo di tisane allo zenzero fresco, eventualmente con l’aggiunta di miele e limone, può contribuire ad alleviare il dolore e l’infiammazione grazie ai gingeroli, composti bioattivi presenti nella radice.

Non esistono però evidenze scientifiche definitive che lo zenzero sia più efficace di altri rimedi naturali. Può comunque essere utilizzato come supporto nei casi di mal di gola lieve, ma non sostituisce i farmaci quando necessari.

Farmaci efficaci per il mal di gola

Per il controllo dei sintomi sono disponibili diversi farmaci da banco.

Antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene e flurbiprofene riducono dolore, infiammazione e febbre. Il flurbiprofene è disponibile anche in pastiglie o spray per uso locale che agiscono direttamente sulla mucosa infiammata.

Paracetamolo è indicato per abbassare la febbre e alleviare il dolore, ma ha minore azione antinfiammatoria rispetto ai FANS.

Spray e pastiglie anestetiche contengono sostanze come benzocaina o lidocaina che intorpidiscono temporaneamente la gola, riducendo il dolore per brevi periodi.

Collutori antisettici a base di clorexidina o altri principi attivi possono essere utili per disinfettare il cavo orale, ma vanno usati per periodi limitati.

Non esiste un farmaco universalmente “più efficace”: la scelta dipende dall’intensità dei sintomi, dalla tollerabilità individuale e dalla presenza di altre condizioni. In caso di dubbi è sempre opportuno consultare il farmacista o il medico.

Antibiotici sì o no: quando sono davvero necessari

Gli antibiotici sono efficaci solo contro le infezioni batteriche e risultano completamente inutili nelle forme virali, che rappresentano la stragrande maggioranza dei casi di mal di gola.

L’uso inappropriato di antibiotici contribuisce al fenomeno dell’antibiotico-resistenza, rendendo questi farmaci meno efficaci nel tempo. Per questo motivo vanno assunti esclusivamente quando prescritti dal medico dopo conferma di infezione batterica.

Quando il medico diagnostica una faringotonsillite streptococcica, l’antibiotico di scelta è solitamente l’amoxicillina, da assumere per il periodo completo prescritto (in genere 10 giorni) anche se i sintomi migliorano prima. Interrompere prematuramente la terapia può favorire recidive e complicazioni.

Quando è necessario contattare il medico

La maggior parte dei mal di gola si risolve spontaneamente entro 5-7 giorni. È importante rivolgersi al medico quando:

  • Il dolore è molto intenso e impedisce di deglutire o bere
  • Compare febbre alta superiore a 38,5°C che persiste oltre 2-3 giorni
  • Si notano placche bianche o giallastre sulle tonsille
  • I linfonodi del collo sono molto gonfi e dolenti
  • Il mal di gola non migliora dopo una settimana
  • Compaiono difficoltà respiratorie o respiro rumoroso
  • Si verificano eruzioni cutanee o vomito
  • Il mal di gola si ripresenta frequentemente

Nei bambini piccoli, in presenza di febbre alta o rifiuto di bere, è opportuno consultare il pediatra tempestivamente. Anche persone con sistema immunitario compromesso o patologie croniche dovrebbero valutare precocemente il disturbo con il proprio medico. Per una valutazione specialistica può essere utile rivolgersi a un otorinolaringoiatra.